• 1
  • 2
  • 3
Uno dei metodi per raggiungere il benessere fisico si chiama elettrostimolazione e prevede l’uso di un apparecchio che stimola le fibre muscolari attraverso impulsi elettrici a bassa frequenza.

Le contrazioni fisiologiche imposte dall’elettrostimolazione consente ai muscoli, di acquistare volume, forza, resistenza e di bruciare le riserve di grasso localizzato.
Insomma, con l’elettrostimolazione è possibile stimolare le fibre muscolari al pari dell’esercizio fisico. È chiaro, comunque, che l’elettrostimolazione può agire solo su uno o due muscoli alla volta e quindi se è molto utile per riabilitare i muscoli di un arto immobilizzato in seguito ad infortunio, non può sostituire una seduta di allenamento ma solo integrarla validamente.
L’elettrostimolazione è una tecnica che, mediante l’utilizzo di impulsi che agiscono o sui punti motori dei muscoli (motoneuroni) o sui terminali nervosi (impulsi TENS), provoca una contrazione muscolare del tutto simile a quella volontaria.

Vantaggi
Trattamento dell’amiotrofia muscolare post-traumatica e post-chirurgica, ripristino della forza muscolare, riequilibrio del controllo propriocettivo, cura delle contratture, recupero motorio

Controindicazioni
L’elettrostimolazione muscolare potrebbe essere controindicata nei soggetti affetti da patologia acuta. È da evitare in caso di epilessia, grave osteoporosi o tumore osseoipertensione arteriosagravidanza, cancropatologie della pellepace-makercardiopatie o aritmie (non applicare mai sul cuore), insufficienza renale e sotto trattamento di farmaci Betabloccanti. I soggetti in sovrappeso dovrebbero sapere, prima di acquistare un elettrostimolatore, che il tessuto adiposo agisce come isolante: si ha quindi una limitazione dell’efficacia degli stimoli elettrici sui muscoli.